Riceviamo spesso brief che iniziano con 'vogliamo fare un rebranding'. A volte è la scelta giusta. Spesso no. Il rebranding è uno strumento specifico per un problema specifico. Usarlo per risolvere un problema diverso è costoso e inutile. Questo articolo aiuta a capire quando ha senso e quando no.

I segnali che indicano un rebranding necessario

Tre situazioni in cui il rebranding è la risposta giusta. Primo: l'identità è cresciuta senza una logica e ora avete versioni diverse del logo su materiali diversi, colori che non tornano, caratteri che cambiano da un documento all'altro. Secondo: il posizionamento dell'azienda è cambiato in modo sostanziale (nuovo mercato, nuovo pubblico, fusione con un'altra realtà) e l'identità visiva racconta ancora la storia vecchia. Terzo: l'identità è tecnicamente obsoleta (un logo in bassa risoluzione senza versione vettoriale, colori pensati solo per la stampa che non funzionano su schermo).

Quando il rebranding non è la risposta

Se il problema è che 'non ci piace più il logo', probabilmente non serve un rebranding completo. Se il problema è che i materiali sembrano fatti in casa, spesso basta un sistema tipografico e una palette coerente senza toccare il logo. Se il problema è che i concorrenti sembrano più moderni, vale la pena capire cosa fanno di diverso prima di cambiare tutto. Un design audit a 600 euro risponde a queste domande senza impegnarsi in un progetto da 8.000 euro.

L'errore più comune: cambiare il logo invece del sistema

Il logo è la parte più visibile di un'identità, quindi è la prima cosa che si vuole cambiare. Ma nella maggior parte dei casi che vediamo, il logo non è il problema. Il problema è l'assenza di un sistema: nessuna palette definita, nessuna gerarchia tipografica, nessuna regola su come usare gli spazi bianchi. Un logo nuovo in un sistema rotto produce gli stessi risultati del logo vecchio.

Come prepararsi a un brief di rebranding

Prima di contattare uno studio, raccogliete: tutti i materiali esistenti (logo in tutti i formati che avete, materiali stampati, screenshot del sito), una lista dei touchpoint dove l'identità viene usata (sito, social, packaging, segnaletica, presentazioni), e una risposta alla domanda: cosa deve essere vero del brand tra tre anni che non è vero oggi? Questa ultima domanda è la più difficile e la più utile.

Quanto dura e quanto costa

Un rebranding completo dura tra le sei e le dodici settimane, a seconda della complessità del sistema e della velocità di feedback. I costi partono da 3.800 euro per un'identità semplice e salgono in base al numero di applicazioni richieste. Un rebranding che include anche il redesign del sito o del packaging richiede un budget separato per quelle componenti.

Se non siete sicuri se il vostro problema richieda un rebranding o qualcosa di più mirato, iniziate con un design audit. È il modo più economico per avere una risposta chiara.